Reflusso gastroesofageo: cos’è, perché compare e come gestirlo con alimentazione e stile di vita

Il reflusso gastroesofageo, noto anche come MRGE (malattia da reflusso gastroesofageo), è una condizione molto diffusa che può influenzare in modo significativo la qualità della vita.

Si verifica quando il contenuto dello stomaco risale nell’esofago, causando sintomi fastidiosi e, se trascurato nel tempo, anche infiammazione e lesioni della mucosa esofagea.

Quando il reflusso diventa una malattia

È importante sapere che un lieve reflusso occasionale è fisiologico e può capitare a tutti, soprattutto dopo pasti abbondanti.
Il problema nasce quando questo fenomeno:

  • si ripete frequentemente

  • dura a lungo

  • provoca infiammazione dell’esofago

In questi casi si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).

Chi colpisce e quali sono i fattori di rischio

Il reflusso gastroesofageo può colpire persone di tutte le età, ma è più frequente dopo i 50 anni.

I principali fattori di rischio includono:

  • sovrappeso e obesità

  • consumo di alcol

  • alimenti grassi o molto elaborati

  • bevande gassate o contenenti caffeina

  • fumo di sigaretta

  • alcuni farmaci

Sintomi più comuni del reflusso gastroesofageo

I sintomi non sono solo digestivi. I più frequenti sono:

  • bruciore o fastidio retrosternale

  • amaro in bocca

  • alitosi

  • tosse secca persistente

  • raucedine e laringiti ricorrenti

  • fastidio alla gola

Reflusso gastroesofageo: perché dieta e stile di vita sono fondamentali

La MRGE è una condizione tendenzialmente recidivante: anche quando i sintomi migliorano, può ripresentarsi.
Per questo motivo, accanto alla terapia farmacologica, è fondamentale intervenire su alimentazione e stile di vita, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione e limitare l’uso prolungato di farmaci.

Alimenti da limitare in caso di reflusso gastroesofageo

È consigliabile ridurre il consumo di:

  • alimenti ricchi di grassi (fritture, salumi, formaggi grassi)

  • pasti troppo abbondanti e molto conditi

  • caffè, alcol, bevande gassate e cola

  • cioccolato e menta

  • cipolla e aglio

  • alimenti molto acidi (come pomodoro, agrumi, aceto), se mal tollerati
  • cibi molto caldi o molto freddi

Comportamenti utili per prevenire il reflusso e le recidive

Alcune abitudini quotidiane possono fare una grande differenza:

  • evitare il fumo

  • non indossare abiti troppo stretti in vita

  • mantenere una postura eretta durante e dopo i pasti

  • preferire pasti piccoli e frequenti

  • mangiare lentamente e masticare bene

  • evitare di coricarsi prima di 2–3 ore dopo i pasti

Un approccio personalizzato fa la differenza

Ogni persona reagisce in modo diverso agli alimenti e allo stile di vita.
Un percorso nutrizionale personalizzato, basato sulla nutrizione funzionale, può aiutarti a:

  • ridurre i sintomi

  • migliorare la digestione

  • prevenire le recidive nel lungo termine

ℹ️ Nota importante
In presenza di sintomi persistenti o ingravescenti, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico, che potrà valutare la necessità di eventuali approfondimenti clinici, come la presenza di infezione da Helicobacter pylori o altre condizioni da escludere.

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  1. Kamal AN, et al. Best Practices in Treatment of Laryngopharyngeal Reflux Disease: A Multidisciplinary Modified Delphi Study. Dig Dis Sci. 2023 Apr;68(4):1125-1138. doi: 10.1007/s10620-022-07672-9. Epub 2022 Aug 22.PMID: 35995882.
  2. Ness-Jensen E, Hveem K, El-Serag H, Lagergren J. Lifestyle Intervention in Gastroesophageal Reflux Disease. Clin Gastroenterol Hepatol. 2016 Feb;14(2):175-82.e1-3. doi: 10.1016/j.cgh.2015.04.176. Epub 2015 May 6. PMID: 25956834; PMCID: PMC4636482.
Serena Smeazzetto

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