Fa bene utilizzare il fruttosio come dolcificante?

Il fruttosio rappresenta uno degli zuccheri più popolari che ritroviamo nello scaffale del supermercato accanto al comune zucchero bianco, ma quanto è salutare utilizzare il fruttosio come dolcificante negli alimenti?

Il fruttosio è uno zucchero semplice ed è naturalmente presente nella frutta da cui deriva il suo nome, nel miele e in alimenti vegetali di vario genere. Banane, mele, pere e carote sono alimenti a più alto contenuto di fruttosio.

Ma perché viene consigliato come valido sostituto del comune zucchero da tavola per dolcificare o nella preparazione di alimenti?

Siamo sicuri che faccia bene utilizzare il fruttosio ?

Il fruttosio ha raggiunto la sua popolarità perché consigliato nella formulazione di diete dimagranti o come consiglio per chi non volesse rinunciare a quella zolletta di zucchero per addolcire il caffè, come per chi soffre di diabete.

Il fruttosio rispetto al comune zucchero da tavola ha un potere dolcificante più alto ed un indice glicemico più basso. Ragion per cui, per molto tempo è stato considerato il dolcificante “più naturale”, “più salutare” ,”più dietetico”.

Ma cosa succede al nostro microbiota e al nostro intestino se si abusa di questo zucchero andando a sforare la quantità che normalmente si assumerebbe mangiando solo quello naturalmente presente nella frutta?

Il consumo eccessivo di fruttosio in quantità elevate e ripetute nel tempo, dagli ultimi studi condotti, ha sottolineato come questo fattore agisca negativamente sia a livello della nostra membrana intestinale sia nell’incremento di valori poco desiderati nel sangue.

Cosa succede se esageriamo nell’assumere fruttosio.

Il consumo di fruttosio eccessivo non deriva da un consumo abituale delle cinque porzioni di frutta e verdura ma da un suo uso smodato nella preparazione di alimenti dell’industria dolciaria e nelle bevande.

Questi alimenti consumati ogni giorno e sommandosi fra loro provocano nel tempo un alterazione non solo a quelli che sono i batteri benefici del nostro microbiota ma alterano la nostra permeabilità intestinale andando ad aumentare la struttura dei nostri villi intestinali.

I villi intestinali sono delle strutture che hanno il compito di assorbire le varie sostanze nutritive che arrivano nel nostro intestino. Più aumenta la loro dimensione a livello intestinale più sono capaci di assorbire alimenti e sostante nutritive. Questo porterà ad una predisposizione dell’individuo all’aumento di peso e quindi all’obesità.

Un altro effetto del consumo eccessivo e cronico del fruttosio è l’aumento dei valori di trigliceridi nel sangue. Quest’ultimo rappresenta un fattore di rischio per i danni che può provocare al fegato. Questa condizione porta nel tempo ad una possibile insorgenza di steatosi epatica nonché comunemente chiamata come: “fegato grasso”.

Consigli utili nell’utilizzare il fruttosio

  • Moderare il consumo di prodotti da forno o bevande zuccherate nell’arco della giornata.
  • Quando si acquista un prodotto confezionato che sia un prodotto dolciario o una bevanda leggere bene l’etichetta degli ingredienti in modo da evitare di acquistare prodotti che non contengano l’aggiunta di fruttosio o sciroppo di mais.
  • Consumare 5 porzioni di frutta e verdura non andrà ad intaccare la quantità di fruttosio giornaliera in eccesso. Ma ci assicurerà di assumere vitamine, minerali e antiossidanti importanti per il nostro microbiota e organismo.

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Todoric et al. Fructose stimulated de novo lipogenesis is promoted by inflammation. Nat Metab. 2020 Oct;2(10):1034-1045. doi: 10.1038/s42255-020-0261-2. Epub 2020 Aug 24.

Nunes PM, Anastasiou D. Fructose in the diet expands the surface of the gut and promotes nutrient absorption. Nature. 2021 Sep;597(7875):180-182. doi: 10.1038/d41586-021-02195-1. 

 

Serena Smeazzetto

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