Carenza di Vitamina D

 

La carenza di vitamina D  è un problema comune al giorno d’oggi. Può verificarsi sia in adulti che bambini e le principali motivazioni sono: la scarsa esposizione al sole, l’utilizzo di creme ad elevata protezione e una dieta spesso monotona e povera di nutrienti ad elevato valore nutrizionale.

La vitamina D è fondamentale per

  • il benessere delle ossa
  • prevenire il rachitismo nei bambini
  • mantenere un buon tono muscolare
  • aumentare la performance sportiva
  • regolarizzare l’umore
  • prevenire alcune malattie quali
    • le malattie cardiovascolari
    • il diabete
    • la sclerosi multipla
    • malattie respiratorie

Quanta ne serve?

Il deficit di vitamina D  si verifica quando la concentrazione scende al di sotto dei 20 ng/ml, mentre si parla di insufficienza quando la concentrazione è tra i 20 e i 30 ng/ml. Per quanto riguarda il limite superiore, per non incorrere in tossicità, la concentrazione di vitamina D non dovrebbe superare i 100 ng/ml.

Perché c’è carenza di vitamina D?

La concentrazione di Vitamina D dipende dal nostro patrimonio genetico, dallo stile di vita e dal tipo di alimentazione che seguiamo. Infatti, la vitamina D viene prodotta in parte in seguito all’esposizione della pelle ai raggi solari e in parte assunta tramite alcuni alimenti come l’olio di fegato di merluzzo, i formaggi, il tuorlo d’uovo, sgombro, salmone, tonno, fegato di bovino e alimenti fortificati con vitamina D.

Nella popolazione sono presenti delle mutazioni che influiscono sul funzionamento del recettore della vitamina D. Quest’ultimo è implicato nel trasporto del calcio e quindi correlato alla densità ossea. Inoltre, se presente tale mutazione c’è una predisposizione a sviluppare disbiosi intestinale.

L’analisi accurata delle caratteristiche di una persona attraverso test specifici e una strategia nutrizionale personalizzata permette di prevenire malattie infiammatorie e intestinali, come la sindrome dell’intestino irritabile e malattie infiammatorie croniche intestinali.

Come misurare la Vitamina D?

La concentrazione di vitamina D si misura attraverso un esame del sangue in laboratorio oppure attraverso un test rapido da gocciolina di sangue prelevata da un polpastrello (se vuoi saperne di più chiedimi informazioni).

Come capire le cause di una eventuale carenza?

L’analisi delle mutazioni del DNA  sono degli esami molto semplici che possono essere fatti tramite un tampone buccale. Alcune mutazioni sono in grado di spiegarci se c’è predisposizione a carenza di vitamina D.

Mentre l’analisi del microbiota intestinale permette di analizzare la composizione batterica intestinale da un campione di feci ed è utile per ristabilire una situazione di equilibrio intestinale. Questo esame è utile per la stretta correlazione esistente tra disbiosi e carenza di Vitamina D.

 

 

  1. Worldwide vitamin D status. Van Schoor&Lips – Vitamin D, 2018 – Elsevier
mm

Author Serena

Ciao sono Serena, Health Coach, Personal Nutrition trainer ed esperta in Analisi del Microbiota. Il mio compito è quello di aiutare le persone a trovare il corretto stile di vita e alimentazione attraverso dati oggettivi ottenuti da analisi di disbiosi intestinale (microbiota) e genetiche.

More posts by Serena