Calcoli renali e Microbiota intestinale
Anche se reni ed intestino possono apparire parti del nostro corpo lontane e diverse il loro corretto funzionamento è strettamente interconnesso e inoltre vi è un’importante relazione tra la presenza dei calcoli renali e la composizione del microbiota intestinale, l’insieme di tutti i microrganismi che vivono in simbiosi nel nostro corpo. Lo sviluppo di calcoli renali, infatti, è una problematica molto comune, ma complessa, determinata sia da fattori genetici che ambientali.
Circa il 75% dei calcoli renali è composto da ossalato di calcio e quindi la presenza di ossalati nei reni è un fattore di rischio. Infatti, la formazione di calcoli di ossalato nei reni deriva dall’aggregazione di queste sostanze (chiamate ossalati) disciolte nelle urine, questa processo può avvenire nell’arco di anni.
Come influiscono alimentazione e microbiota sulla formazione dei calcoli renali?
Seguire un alimentazione sana ed equilibrata ci aiuta a prevenire la comparsa di numerose malattie, ma in questo caso risulta essere una delle poche armi vincenti per ridurre il rischio della formazione dei calcoli renali.
Oltre ad una predisposizione genetica, tra i principali fattori di rischio nell’insorgenza di una calcolosi renale vi è anche la disbiosi intestinale ovvero un’alterazione della composizione e quindi dell’equilibrio dei batteri che abitano il nostro intestino. Anche in questo contesto il microbiota intestinale può risultare un nostro fedele alleato per fare prevenzione. Infatti l’ossalato viene assorbito nell’intestino attraverso l’introduzione quotidiana di alimenti che lo contengono. Ma la composizione del nostro microbiota intestinale e la presenza di alcuni batteri benefici influenzano la quantità di ossalati presenti nell’intestino e modificandone l’assorbimento.
Questa relazione tra microbiota intestinale e calcoli renali è influenzata nello specifico da Oxalobacter formigens.
Dagli ultimi studi scientifici, infatti è emerso che nel nostro microbiota intestinale sono presenti dei batteri intestinali capaci di ridurre l’assorbimento a livello intestinale di ossalato. Il batterio in questione ha il nome di Oxalobacter formigens. Infatti la colonizzazione di Oxalobacter formigens nel nostro intestino è stata associata a un minor rischio di calcoli renali ed una riduzione di recidive.
Nel nostro intestino insieme ad Oxalobacter formigens sono presenti anche altri batteri che degradano l’ossalato, ma questo risulta essere l’unico in grado di metabolizzare l’ossalato ed utilizzarlo come fonte di energia. Riducendo, quindi la concentrazione di ossalati nelle vie urinarie, la precipitazione e la conseguente formazione del calcolo nel rene.
Gli studi fatti su questo batterio, hanno evidenziato quanto questo sia sensibile all’uso degli antibiotici comuni. Inoltre, un ciclo di antibiotici può portare la perdita del batterio e della sua colonia fino a sei mesi dopo il trattamento.
Ecco, dunque, alcuni consigli per la nostra alimentazione ed il nostro microbiota:
Per fare in modo che la nostra alimentazione ed il nostro microbiota diventino i nostri più stretti e cari alleati in termini di prevenzione, citiamo alcune abitudini alimentari da tenere a mente:
- bere, almeno, due litri d’acqua al giorno. L’idratazione, nel prevenire i calcoli renali è uno dei modi migliori non solo per assicurare un ottimo apporto idrico giornaliero ma anche per evitare la formazione e aggregazione dei sali minerali che si formano lungo il tratto urinario;
- mangiare tanta frutta e verdura sempre diversa e di stagione. Questi alimenti apporteranno al nostro corpo oltre acqua, fibre, vitamine, minerali e sostanze prebiotiche che favoriscono la crescita dei batteri intestinali benefici contribuendo positivamente alla nostra salute;
- consumare con moderazione alimenti contenenti ossalato, quali: spinaci, rabarbaro, bietola, barbabietole rosse, nocciole, tè, cioccolato, frutti di bosco.
Inoltre, per mantenere in salute il nostro intestino è necessario conoscere la composizione del nostro microbiota intestinale e quindi migliorarlo con utilizzo di probiotici mirati! Per probiotici si intende una serie di microrganismi in grado di esercitare un effetto benefico nell’organismo umano.
Questi, oltre che da integratori specifici, possono essere assunti anche attraverso l’alimentazione. Ad esempio ci assicuriamo di assumere un buon quantitativo di probiotici attraverso l’introduzione nella nostra alimentazione di prodotti lattiero-caseari come: kefir, skyr e yogurt. Se pensi che siano tutti e tre la stessa cosa, ti consigliamo di schiarirti le idee con questo articolo!
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- Nazzal, L., et al. “Effect of antibiotic treatment on Oxalobacter formigenes colonization of the gut microbiome and urinary oxalate excretion.” Sci Rep 11, 16428 (2021).
- Soliman, N.R., Effat, B.A.M., Mehanna, N.S. et al. “Activity of probiotics from food origin for oxalate degradation.” Arch Microbiol 203, 5017–5028 (2021).



